Annunci Online
 |
Top Settimana |
|
|
 |
Top del Mese |
|
|
|
| Home : Notizie : Salute e Scienza |
| Clicca "Avvertimi" se vuoi essere Avvertito quando nuovi link vengono inseriti in questa categoria. | Avvertimi |
|
|
Salute e Scienza Elenchi
|
|
Totale:
2 | Visualizza: 1 - 2 |
|
|
|
Sito denuncia sugli ospedali e le case di cura che mandano a morte gli ultra 70 enni
Updated: 16/03/2010
|
|
|
La sonda spaziale Cassini sembra abbia trovato tracce di acqua sulla superficie di Enceladus, una delle lune ghiacciate di Saturno. Secondo i ricercatori della NASA l'acqua proverrebbe da geyser situati nella regione sud polare del satellite del tutto simili a quelli osservabili nel parco americano di Yellowstone.
Se il ritrovamento venisse confermato, Enceladus entrerebbe a far parte del ristretto numero di corpi celesti sui quali, almeno in teoria, potrebbe svilupparsi una qualche semplice forma di vita. Secondo Carolyn Porco, una delle responsabili del progetto Cassini, la scoperta ha una portata storica: ciò che è stato trovato sul piccolo satellite è il sogno di ogni esploratore del cosmo.
Cassini ha inviato sulla Terra le riprese di imponenti getti di ghiaccio e altro materiale provenienti da lunghe fratture situate sulla superficie di Enceladus: l'analisi fotografica dei frammenti fa supporre che queste eruzioni siano provocate da masse d'acqua attorno agli 0°, quindi allo stato liquido, situate appena sotto la crosta del satellite. Enceladus diverrebbe così il quarto corpo celeste dopo la Terra, Io (una delle lune di Giove) e Tritone (una luna di Nettuno) a presentare tracce di vulcanismo attivo.
I processi che portano alla formazione di acqua allo stato liquido su un corpo così piccolo e così freddo non sono ancora del tutto chiari. L'analisi delle immagini ad alta risoluzione inviate dalla sonda ha permesso agli scienziati di ipotizzare che l'energia necessaria allo scioglimento dei ghiacci derivi da radioattività naturale, unita all'attrazione gravitazionale di Saturno e ad un possibile surriscaldamento avvenuto nel passato.
I ricercatori raccomandano comunque cautela e invitano a contenere gli entusiasmi. I misteri che avvolgono questa piccola luna sono ancora molti, ma per poterla osservare ancora da vicino bisognerà aspettare la primavera del 2008, quando Cassini la sorvolerà a soli 350 chilometri di distanza.
Updated: 04/05/2006
|
|
Se non trovi la categoria
giusta per il Tuo link
contattaci
|
|
|
|
 |
 |
|
site_na Altraricerca.it P.IVA 03820670283 non è responsabile in alcun modo sui contenuti dei link #me## (C) 2005
|
|
|
si#
|
|